PIRAMIDI DEMOGRAFICHE


  Le piramidi demografiche presentano graficamente la struttura della popolazione per quanto riguarda l'età e il sesso (da cui anche il termine "piramidi delle età”). La loro forma dipende dall'andamento demografico. Esse permettono di ottenere informazioni non solo su nascite, decessi, iscrizioni e cancellazioni ma anche di fare dei pronostici sulla futura struttura dell'età della popolazione. Si tratta di due istogrammi ruotati e riprodotti in modo simmetrico attorno all'asse che rappresenta le età. L'asse "delle x" (ascissa) indica l'ammontare della popolazione in ciascuna classe di età e viene riprodotta una volta nel senso ordinario (crescente verso destra) e una volta nel senso opposto (crescente verso sinistra). Dalla forma di una piramide delle età si può "leggere" la storia demografica di oltre mezzo secolo (circa 70-90 anni) di una popolazione, a seconda della forma si deduce:

-   ridotta mortalità con nascite costanti (al limite si ottiene un rettangolo)

-   ridotta mortalità con nascite in calo (al limite un trapezio con la base inferiore più corta)

-   elevata mortalità infantile (base molto larga che si restringe prima molto velocemente e poi meno velocemente)

-   elevata mortalità generale (tipica forma piramidale che da il nome al tutto)

Singole particolarità mostrano:

-   mprovvisi e brevi cali di natalità dovuti alle guerre o altri eventi particolari ("incisioni" simili per uomini e donne)

-   immigrazioni o emigrazioni in età lavorativa (squilibrio tra uomini e donne in ampie fasce di età contigue)

Piramidi demografiche, anno 2001, ULSS 20 /images/pdf.gif
Piramidi demografiche, anno 2001, Servizio 1 e Servizio 2 /images/pdf.gif
Piramidi demografiche, anno 2001, Servizio 3 e Servizio 4 /images/pdf.gif
Piramidi demografiche, anno 2001, Comune di Verona /images/pdf.gif